3 BORGHI DELLA SICILIA IN CAMPER
Con il suo territorio prevalentemente collinare e montuoso, la Sicilia ha un entroterra ricco di piccoli borghi arroccati, carichi di vita vera e autentica.
In questi paesini si possono vedere ancora gli artigiani al lavoro, le massaie in cucina con il grembiule e i bambini che corrono tra le vie del centro sorridenti.
Questo nuovo viaggio nella Sicilia autentica da visitare in camper, vi porterà a visitare tre borghi incantevoli e poco turistici: Sperlinga, Nicosia e Gangi.
Chiamata la Matera di Sicilia, Sperlinga è un borgo incastonato nella roccia arenaria, come una pietra rara che va protetta, e fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”. Dista solo 47 km da Enna, il centro esatto della Sicilia, ed è posto tra le Madonie e i Nebrodi, due catene montuose chiamate anche gli Appennini siculi.
Abitata già quattromila anni fa, Sperlinga ha subìto una forte colonizzazione da parte delle popolazioni lombarde che hanno lasciato negli abitanti un dialetto gallo-italico parlato ancora oggi. Sono poco più di seicento le persone che abitano queste case nella roccia e ne difendono il patrimonio.
Oltre al panorama del borgo visto da lontano e al panorama delle vallate e delle montagne viste dal borgo, Sperlinga offre edifici e monumenti inusuali e interessanti da conoscere.
Quelle che a prima vista possono sembrare solo delle grotte, in realtà sono delle vere e proprie abitazioni, scavate nell’arenaria e utilizzate già nell’epoca preistorica. Molte di queste oggi sono state trasformate in museo e gestite dal comune, per far vedere com’era anticamente la vita di questi abitanti.
Maestoso e imponente, il Castello di Sperlinga sembra nascere direttamente dalla roccia per quanto sia fuso con essa.
Il Castello di Sperlinga è stato il rifugio di una guarnigione Angioina per un anno intero, durante la guerra del Vespro del 1282, per difendersi dall’esercito di Pietro D’Aragona.
Durante la visita si fatica a riconoscere quello che è stato costruito dall’uomo dagli elementi naturali rocciosi. All’interno è presente anche una piccola cappella dedicata a San Domenico e il Museo della Civiltà Contadina della città. Visitare il castello permette anche di avere una vista mozzafiato sulle montagne e le vallate della zona circostante, da non perdere.
Via Santa Margherita, Sperlinga (EN)
Punto sosta nei pressi del campo di calcio, vicino al centro, senza servizi e sterrato.
Situata alle pendici del Monte Bauda in una zona boschiva di grande fascino, Nicosia è una cittadina che è stata fondata in età bizantina attorno al VII secolo.
Dopo la conquista da parte dei Normanni, Nicosia venne ripopolata da una colonia di Lombardi i quali, proprio come a Sperlinga, lasciarono in eredità il dialetto gallo-Italico, parlato ancora oggi dagli adulti e dagli anziani.
Il Castello Normanno, oggi in rovina, era situato all’apice della montagna a dominio della città e delle zone circostanti. Merita di essere visto almeno per il panorama che si gode da lassù e per il Ponte Romano ancora in buono stato.
Edificata intorno al 1340, la Cattedrale di Nicosia è dedicata a san Nicola di Bari, un vescovo romano venerato da cattolici e ortodossi.
Nel corso dei secoli, come succede spesso agli edifici religiosi molto antichi, ha subito diverse modifiche e trasformazioni ed oggi è in stile gotico-normanno con dettagli romanici.
Il porticato che si affaccia sulla piazza è opera degli scultori Gabriele di Battista e Andrea Mancino, che lo realizzarono nel 1489-90. All’interno conserva affreschi di pregio e un soffitto ligneo abbellito dall’arte pittorica siciliana del ‘400.
Consacrata nel 1267, la Basilica di Santa Maria Maggiore venne ricostruita a causa di una frana che la fece crollare nel 1757.
Oggi è situata in un’altra zona della città ed ha inglobato la Chiesa di Santa Maria della Scala, un tempio normanno risalente all’anno Mille.
Via Casale, Nicosia (EN)
Punto sosta con camper service, vicino al centro.
Bello come un presepe a Natale, Gangi è un paesino le cui case hanno occupato il fianco della montagna come un intricato ricamo all’uncinetto, fatto a regola d’arte. Chiamato anche “Gioiello d’Italia”, Gangi venne fondata dai Cretesi nel 1200 a.C. con il nome di Engyon sul monte da cui sgorgava l’antico fiume Engio. (da qui il nome).
Percorrendo l’intricato garbuglio di vicoli che caratterizzano il centro storico si può arrivare alla sommità del monte e del paese, dove si trova il castello.
Simbolo di Gangi, la Torre dei Ventimiglia è un magnifico esempio di architettura tardogotica, arricchito da bifore del XIV secolo. Oggi è a tutti gli effetti il Campanile della Chiesa di San Nicolò, ed è aperta al pubblico in determinati orari.
Chiamata anche Chiesa Madre, questo edificio religioso è posto nella piazza principale di Gangi ed è l’emblema del borgo. All’interno è presente il Giudizio Universale di Giuseppe Salerno.
Da non perdere la “fossa di’ parrini” dove sono custoditi i resti di alcuni sacerdoti del passato.
Fatto commissionare dalla famiglia omonima, con il passare del tempo è passato ad altre famiglie nobili siciliane ed è stato modificato nell’aspetto.
Oggi è una residenza privata non visitabile all’interno, ma solo dall’esterno.
Visitare il museo permette di ripercorrere le vicende remote del paese attraverso l’esposizione di reperti archeologici, manufatti della zona delle Madonie, vecchie armi da fuoco, documenti e strumenti fotografici.
📍Area Sosta Camper
Strada Provinciale 8, Valledolmo (PA)
Attrezzata con camper service ed elettricità, sotto al paese che dista 1 km.
Nelle immediate vicinanze di questi 3 borghi è consigliabile visitare anche
Enna
il capoluogo di provincia più alto d’Italia nonché il centro esatto della Sicilia.
Lo trovate qui:
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