Istituita nel 1970 tramite votazione, l’Emilia-Romagna è composta da due regioni storiche con caratteristiche diverse:
che prende il nome dalla via Emilia, fatta costruire dal console Emilio Lepido, per collegare tra loro le città di Rimini e Piacenza. Nel suo territorio sono comprese le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e la maggior parte della città metropolitana di Bologna.
chiamata così perché in passato il territorio della Románia doveva essere distinto dal territorio dei Longobardi.
Nella Romagna sono comprese le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e i comuni della città metropolitana di Bologna, situati a est del torrente Sillaro.
L’Emilia-Romagna è prevalentemente pianeggiante, ma ha una piccola zona montuosa e una collinare dove si trovano un’infinità di piccoli borghi storici interessanti, ricchi di cultura e immersi in paesaggi straordinari.
In questo articolo ve ne raccontiamo tre lontani dalle rotte turistiche di massa, ma non per questo meno belli.
Definito il “Balcone della Romagna”, Bertinoro è il classico borgo medievale con vie acciottolate e cinto da mura molto ben conservato.
L’edificio più appariscente del centro è sicuramente Palazzo Ordelaffi, fatto costruire all’inizio del ‘300 da Pino degli Ordelaffi, signore di Bertinoro. Ospita il Municipio ed è parzialmente visitabile all’interno, dove è possibile vedere anche la Sala del Popolo, chiamata così perché vi si riuniva la popolazione per prendere le decisioni. Info per la visita QUI
Completa il palazzo la Torre Civica dell’Orologio abbellita da merlature, che svetta dal profilo dell’edificio e custodisce le campane.
Davanti al municipio troviamo Piazza della Libertà con il suo affaccio panoramico sulla vallata che gli ha valso il soprannome citato prima.
Fatta costruire nel X secolo dai Conti di Bertinoro sulla cima del colle Cesubeo, la Rocca è poi diventata sede vescovile nel XVI secolo. Oggi ospita il Museo Interreligioso dedicato alle tre grandi religioni monoteiste: cristianesimo, ebraismo e islam.
Durante il Secondo Conflitto Mondiale subì diversi danni dati dai bombardamenti, ma in seguito ad un prodigioso restauro possiamo vederla in tutto il suo splendore. Info per la visita QUI
Edificata a ridosso del palazzo del comune, la Concattedrale di Santa Caterina d’Alessandria è stata ultimata nel 1601, su commissione del vescovo Giovanni Andrea Caligari.
Via Badia, Bertinoro (FC)
Punto sosta senza servizi, ai piedi del borgo
Conosciuto come il “Borgo dei Presepi”, Longiano è situato sulle prime alture dell’Appennino Tosco-Emiliano ed è Bandiera Arancione del Touring Club.
Longiano è anche considerato uno dei borghi medievali più belli di tutta la Romagna per la sua perfetta conservazione, come se il tempo non fosse passato.
Posto sull’altura a dominio dell’abitato, il Castello Malatestiano ospita una delle raccolte d’arte più ricche dell’Emilia-Romagna: la Fondazione “Tito Balestra”. Tra i tesori presenti troviamo opere dei grandi artisti del Novecento italiano, come Guttuso, Morandi, Sironi, De Pisis, Vespignani, e molti altri e una piccola parte di artisti stranieri del calibro di Goya, Chagall e Matisse.
Info per la visita QUI
Posto nei sotterranei del borgo, il Rifugio Bellico, come dice il nome, attraversa il Centro Storico ed è stato creato per proteggersi dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Visitarlo è molto suggestivo, nonché gratuito. Durante l’Avvento vi si allestiscono i presepi meccanici: da non perdere.
Tipico teatro all’italiana straordinariamente decorato, il Petrella risale all’Ottocento e con la sua acustica, che rasenta la perfezione, viene ancora oggi molto utilizzato anche per spettacoli di compagnie dialettali, mantenendo così viva la cultura romagnola. Info QUI
Piazza Giovanni Racca, Longiano (FC)
Punto sosta vicino al borgo con camper service.
Affascinante dedalo di vicoli, archi e piazzette, che conserva intatto il fascino medievale, Verucchio è edificato su una falesia a strapiombo, che si può risalire con una ripida scala per arrivare al castello.
Cuore del centro storico, Piazza Malatesta è il luogo su cui si affacciano i più bei palazzi ottocenteschi del borgo, tra cui quello del municipio. Poco distante dalla piazza si erge la Rocca.
Con la sua vista panoramica sulla valle del Marecchia e sul mare, la Rocca del Sasso di Verucchio fu voluta da Sigismondo Malatesta nel 1449, ed è una delle meglio conservate della regione.
Al suo interno conserva l’Albero Genealogico dei Malatesta, e sono visitabili i due cortili, le sale del Palazzo Baronale e il Mastio, dal quale ammirare lo stupendo paesaggio della Valmarecchia. Info per la visita QUI
In posizione opposta rispetto a quella malatestiana, quella che un tempo era la Rocca del Passerello oggi ospita il monastero delle monache di Santa Chiara.
Ospitato all’interno del Monastero di Sant’Agostino, il Museo Civico Archeologico di Verucchio conserva i reperti degli scavi che hanno riportato alla luce antiche necropoli della civiltà villanoviana.
É disponibile il biglietto combinato per museo e rocca, info QUI
Via Nanni, Verucchio (RN)
Gratuita e attrezzata con camper service, ai piedi del borgo.
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